Legge di Bilancio 2021: non esiste la causa giovanile senza la parità di genere

Come da tradizione, il primo articolo dell’anno del Lo Stagista Parlante è dedicato alla legge di bilancio. Ogni anno il primo articolo è anche sempre il più corto. Questo perchè la maggior parte delle volte la legge di bilancio parla poco di giovani.

Quest’anno essa è il preludio di un altro piano storico: l’allocazione dei fondi del Next Generation EU spettanti all’Italia.

Il Recovery Plan, è l’occasione buona per investire sul futuro dei giovani.

Non c’è ancora nulla di ufficiale ma circola da alcune settimane la bozza che il governo dovrebbe discutere. E’ un documento di 125 pagine in cui sono presentate le proposte di allocazione dei 196 miliardi italiani.

Secondo questa bozza i fondi verranno suddivisi in 6 Missioni, ognuna delle quali ha dei progetti interni

Ma andiamo per ordine… la legge di bilancio prevede, oltre alle questioni riguardanti i giovani under 35 di cui ci ha parlato Michele, delle novità per quanto concerne le politiche a sostegno della parità di genere delle novità ma, anche delle perplessità secondo noi molto amare.

Partiamo dalle novità:

  • Fondo a sostegno dell’impresa femminile, con una dotazione di 20 milioni di euro per ciascuno degli anni 2021 e 2022, al fine di promuovere e sostenere l’avvio e il rafforzamento dell’imprenditoria femminile;
  • L’istituzione, presso il MISE, del “ Comitato Impresa Donna ” che avrà il compito di attualizzare le linee di indirizzo per l’utilizzo delle risorse del Fondo e formulare raccomandazioni sui temi della presenza femminile nell’impresa e nell’economia;

Per quanto riguarda il LAVORO e L’OCCUPAZIONE abbiamo:

  • sgravi contributivi in via sperimentale per il biennio 2021-2022 estesi a tutte le assunzioni di donne, effettuate a tempo determinato nel medesimo biennio.

Il ddl dispone poi di un SOSTEGNO AL REDDITO:

  • autorizza una spesa di 5 mln di euro per ciascuno degli anni 2021, 2022 con il riconoscimento di un contributo mensile fino ad un massimo di 500 euro netti in favore di madri disoccupate o monoreddito, facente parti di nuclei familiari monoparentali con figli a carico con una disabilità riconosciuta in misura non inferiore al 60 per cento;

In tema di POLITICHE ATTIVE DEL LAVORO segnaliamo:

  • incremento di 50 mln di euro per il 2021 della dotazione del Fondo per le politiche della famiglia, al fine di favorire il rientro al lavoro delle madri lavoratrici ;
  • l’ncremento per ciascuno degli anni 2021 e 2022 del Fondo per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità, al fine di contenere i gravi effetti economici, derivanti  dall’emergenza epidemiologica da COVID-19, per quanto concerne le donne in condizione di maggiore vulnerabilità, nonché di favorire percorsi di autonomia e di emancipazione delle donne vittime di violenza in condizione di povertà ;
  • l’autorizzazione di una spesa di 2 mln di euro per ciascuno degli anni 2021, 2022 e 2023 allo scopo di garantire e implementare la presenza di professionalità psicologiche esperte all’interno degli istituti penitenziari per consentire un trattamento intensificato cognitivo comportamentale nei confronti degli autori di reati contro le donne e per la prevenzione della recidiva;
  • l’istituzione del Fondo per il sostegno della parità salariale di genere, destinato alla copertura finanziaria, nei limiti della dotazione del Fondo ( pari a 2 milioni di euro a decorrere dal 2022) di interventi finalizzati al sostegno e al riconoscimento del valore sociale ed economico della parità salariale di genere e delle pari opportunità sui luoghi di lavoro;
  • Proroga per il 2021 del congedo obbligatorio di paternità, la cui durata passa da 7 a 10 giorni;  congedo insieme a quello facoltativo di paternità esteso anche ai casi di morte perinatalei.

C’è amarezza profonda invece per le bocciature in Commissione per gli emendamenti sulla tampon tax e il sostegno alle donne vittime di violenza.

Essi prevedevano:

  • assistenza domiciliare ( portata avanti da Cittadinanzattiva e da più di 70 organizzazioni)
  • istituzione di un fondo di assistenza legale a spese dello Stato alle donne vittime di violenza e maltrattamenti familiari ( pagamento di tutte quelle fasi processuali che non rientrano nel gratuito patrocinio)

Mentre l’Inghilterra l’ha totalmente eliminata e gli altri paesi europei corrono per la sua riduzione, in Italia la Tampon tax rimane una delle più alte d’Europa.

Nel mese di Novembre associazioni come Onde Rosa e altre associazioni, col sostegno di alcune parlamentari come Laura Boldrini ( che da sempre si batte per la sua riduzione) Valeria Fedeli, Valeria Valente e Diana Quartapelle proponevano di abbassarla dal 22% al 5% ma, purtroppo la Commissione bilancio ha bocciato la proposta.

Faremo finta di non ricordare che l’iva SUL TARTUFO è minore rispetto a un bene che è, invece, di assoluta necessità per una fetta di popolazione.

Che ci diano i tartufi e che si prendano il ciclo mestruale ogni mese allora!

Per quanto riguarda invece i fondi spettanti all’Italia dal Next Generation UE si prevede una fetta di 17,1 mld ripartiti per: Parità di genere, coesione sociale e territoriale così suddivisi:

  • Giovani e politiche del lavoro( 3,2 mld)
  • Vulnerabilità, inclusione sociale, sport e terzo settore (5.9mld)
  • Interventi speciali per la coesione territoriale( 3,8 mld)

Per la componente, “Parità di genere” il governo si impegna a ridurre il divario di genere in ambito sociale e lavorativo, attraverso il sostegno all’ occupazione femminile. Sono previste iniziative, anche di riforma normativa, utili a favorire il work-life balance.

La componente si sviluppa secondo le seguenti linee di intervento:

1. Investimenti per potenziare l’offerta dei nidi d’infanzia e di servizi socio-educativi per la prima infanzia, anche attraverso la realizzazione di strutture ecocompatibili e con efficientamento energetico, sostenibili e durature nel tempo, in linea con gli obiettivi di transizione verde UE, che, come effetto secondario, potrebbero stimolare lo sviluppo delle competenze e sensibilità dei più piccoli al rispetto del clima e alla transizione verde;

2. Investimenti per ampliare l’offerta di strutture e politiche sociali a sostegno delle donne lavoratrici, per rispondere ai diversi fabbisogni di cura del proprio nucleo familiare (es. servizi per la cura degli anziani, dei portatori di handicap).

3. Interventi per favorire l’occupazione femminile e rafforzare a tal fine il rapporto tra ANPAL (Agenzia Nazionale Politiche Attive Lavoro)

4. Una riforma per l’istituzione di un “Sistema nazionale di certificazione sulla parità di genere”, basato sulla definizione di norme per l’attestazione della parità di genere e dei relativi incentivi per le imprese che concludono con esito positivo il processo di certificazione, volto a definire un modello nazionale che consenta la misurazione di target di miglioramento;

5. Interventi per favorire l’imprenditorialità femminile. 6. Introduzione di politiche per la diffusione della cultura delle pari opportunità (Bilancio di genere 2019).ive del Lavoro), le Regioni e le Province Autonome.

ll DNA di questi fondi è già nel nome “Next Generation”e le cause dei giovani non possono non prescindere dalla parità di genere.

In ogni Missione e sotto progetto il fine ultimo è rimodernizzare il nostro Paese e renderlo a portata delle nuove generazioni ed è per questo che abbiamo aderito alla Rete Giovani 2021 e detto la nostra per la stesura del Piano Giovani

Lavoriamo insieme, lavoriamo bene, è un’occasione unica!

Tutti i diritti sono riservati a Lo Stagista Parlante ai sensi della legge 248/2000 della Rep. Italiana

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