Approvato alla camera il DDL ZAN: ora avanti tutta per l’approvazione anche in Senato!

Il 4 novembre scorso, dopo mesi di emendamenti e lungaggini, è stato finalmente approvato alla Camera dei Deputati il DDL ZAN, il disegno di legge per il contrasto dell’omolesbobitransfobia, la misoginia e l’abilismo.

265 voti a favore, 193 contrari, 1 astensione (con una vergognosa ”protesta”, se così possiamo chiamarla, dei deputati dell’ala destra del Parlamento che si sono presentati alla votazione imbavagliati)

Ma quali sono i principali punti del ddl ZAN (che prevederà 9 articoli)?

  • la modifica dell’art. 604 bis del codice penale. All’articolo verranno aggiunti tra i reati, oltre a quelli di propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica e religiosa, anche gli atti di violenza o incitamento alla violenza e alla discriminazione “fondati sul sesso, sul genere, sull’orientamento sessuale, sull’identità di genere o sulla disabilità.

 

  • la modifica del decreto legge 122 del 1993, la cd LEGGE MANCINO                                                                           La legge Mancino prevede il carcere per «chi, in qualsiasi modo, incita a commettere o commette violenza o atti di provocazione alla violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi». Il ddl ZAN andrebbe ad estendere tale legge anche ai reati fondati sul sesso, sul genere, sull’orientamento sessuale o sull’identità di genere (e qui andando ad includere quindi anche la misoginia). Verrà infatti prevista la reclusione fino 18 mesi o una multa fino a 6.000 euro per chi istiga a commettere o commette atti di discriminazione fondati “sul sesso, sul genere, sull’orientamento sessuale o sull’identità di genere o sulla disabilità”;  carcere da 6 mesi a 4 anni per chi istiga a commettere o commette violenza fondata “sul sesso, sul genere, sull’orientamento sessuale o sull’identità di genere o sulla disabilità”; reclusione da 6 mesi a 4 anni per chi partecipa o aiuta organizzazioni aventi tra i propri scopi l’incitamento alla discriminazione o alla violenza per gli stessi motivi.

 

  • verrano inserite anche delle aggravanti di pena in caso di discriminazione per i suddetti motivi

 

  • verrà istituita la giornata nazionale contro l’omofobia, la lesbofobia, la bifobia e la transfobia che ricorrerà il 17 maggio di ogni anno.

 

  • verrà modificarto anche l’articolo 90 quater del codice penale, relativo alle condizioni di particolare vulnerabilità: le vittime di un reato di discriminazione o di violenza per motivi legati ai fattori suddetti avranno particolari tutele durante il processo.

 

  • è prevista la creazione di un  un programma per la realizzazione, in tutto il territorio nazionale, di centri contro le discriminazioni motivate da orientamento sessuale e identità di genere, con garanzia di adeguata assistenza anche legale e psicologica. Per questo motivo verrebbero stanziati dei fondi fino a 4 milioni di euro.

Infine, verrano inserite anche due clausole possiamo dire ”mitigatrici” rispetto al resto:

  • la cd clausola salva idee:” Sono fatte salve la libera espressione di convincimenti od opinioni nonché le condotte legittime riconducibili al pluralismo delle idee o alla libertà delle scelte, purché non idonee a determinare il concreto pericolo del compimento di atti discriminatori o violenti”
  • la possibilità, per chi si macchia dei reati di cui sopra, di avere una sospensione condizionale della pena* se presta lavoro in favore delle associazioni di tutela delle vittime dei reati.

 

*La sospensione condizionale della pena è una causa estintiva del reato che determina una sospensione integrale, anche se provvisoria, dell’esecuzione della pena.

Il ddl ora passerà all’esame del Senato dove speriamo SERIAMENTE che rimanga integro e non venga modificato o intaccato nei suoi principi fondamentali. Confidiamo che possa essere approvato rapidamente dando finalmente un volto nuovo al nostro paese che, è bene ricordarlo, aspetta questa legge da quasi 30 anni.

 

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