Non sono pericoloso, sono in pericolo|Giornata internazionale del rifugiato

Rifugiato s. m. (f. -a) [part. pass. di rifugiarsi, per traduz. del fr. réfugié]. – R. politico, o semplicem. rifugiato, individuo che, già appartenente per cittadinanza a uno stato, è accolto, in seguito a vicende politiche, nel territorio di un altro stato e diviene oggetto di norme internazionali intese ad assicurarne la protezione (con accezione più estesa, il termine è riferito anche a profughi per motivi religiosi[…] In partic., r. ambientali, quelli che hanno dovuto abbandonare il proprio paese in conseguenza di una catastrofe naturale o di eventi ambientali di particolare gravità; r. nazionali, cittadini di uno stato provenienti da regioni sottoposte a un regime politico che essi non considerano come definitivo […]

Secondo L’UNHCR ( Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati) oggi stiamo vivendo uno dei periodi storici con i più elevati livelli di migrazione mai registrati.

Sono circa 70, 8 milioni le persone che sono state costrette a fuggire dal proprio paese di origine e tra queste ci sono 25, 9 milioni che possiedono lo status di rifugiato, i quali più della metà con un’età inferiore ai 18 anni.

Nel mondo ogni due secondi una persona è obbligata ad abbandonare la propria terra a causa di conflitti e/o persecuzioni.

Oggi ci soffermeremo a parlare dei rifugiati e dei richiedenti asilo discriminati e perseguitati a causa del proprio orientamento sessuale e di genere.

Sono più di 70 i paesi che ancora oggi criminalizzano l’avere relazioni con persone delle stesso sesso ( 68 con esplicite disposizioni di legge e 2 de facto) e 6 i paesi che prevedono la pena di morte.

Negli ultimi decenni secondo le statistiche di UNHCR le persone rifugiate e richiedenti asilo LGBT+ sono aumentate a dismisura. In questi paesi non possono sopravvivere e non hanno altra scelta che quella di fuggire trovando asilo in Paesi disposti ad accoglierli e a proteggerli.

Un esempio è Sarah Hijazi attivista suicida, trans egiziana perseguitata dal suo paese la quale era riuscita a trovare rifugio e sicurezza in Canada.

Ogni anno ILGA-World  l’associazione internazionale che riunisce più di 400 gruppi LGBT+ di tutto il mondo effettua delle panoramiche mondiali su vari temi legati ai diritti umani e civili LGBT+. ILGA-World è rappresentata in circa 90 nazioni del mondo. Qui troverete tutte le varie mappe con i relativi dati.

La situazione in Europa? Non va tutto rose e fiori per le persone LGBT+ secondo l’ultimo rapporto di ILGA- Europe pubblicato in occasione della Giornata Internazionale contro l’omolesbobitransfobia.

La crisi di adesso (sommata alle precedenti) ci dovrebbe indurre a pensare che nonostante le mille difficoltà, nel mondo c’è qualcuno che si alza e non sa se potrebbe sopravvivere non solo per il lavoro che manca, ma solo per il semplice fatto di esistere o di amare.

” Non sono pericoloso, sono in pericolo”
Da una conversazione tra Bono, leader degli U2, e un rifugiato.

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