gtag('config', 'UA-113669002-1'); Brand e aziende inclusive | Lo Stagista Parlante Parità e Diritti

Brand e aziende inclusive

Oggi parleremo di brand e/o aziende inclusive e la domanda non è cosa sono ma, cosa mi aspetto io consumatore Millenials, di Terza Età, di orientamento sessuale diverso, di religione diversa etc, da loro.

Oggigiorno quando andiamo a comprare un qualcosa facciamo molta più attenzione a come, quella determinata azienda o determinato brand, si pone nei confronti della totalità dei suoi consumatori; se è attento alle questioni di genere, alle questioni di disabilità, questioni socio-economiche ,trattandole, non come diversità sia ben chiaro ma, approcciandosi a loro attraverso l’inclusivita’.

Le aziende che agiscono secondo criteri di inclusivita’ attraggono nuova clientela, quel target più attento alle questioni sopracitate.
Un’ azienda che mira invece all’ esclusività, rivolgendosi solo a un certo target, perderà in termini economici, di credibilità nel mondo del mercato e a gli occhi dei consumatori, i quali decideranno di non acquistare più i suoi prodotti. 

Di esempi di brand o aziende che hanno commesso scivoloni, ne abbiamo a bizzeffe.
Ad esempio, recentemente una nota marca di assorbenti invece di mettere consigli scientifici sulle proprie confezioni ha deciso di rilasciare frasi basate su stereotipi di genere decisamente sessisti.

«I giorni prima del ciclo sono il momento più creativo per una donna. Depresse sì, ma piene di idee!».

Quindi donne sappiate che qualsiasi problema voi abbiate è sempre colpa del ciclo o perché siete pazze e isteriche.
Nel giro di poco quelle frasi sono sparite. Fortunatamente.

Quello che il mercato ti da il mercato ti toglie ma, sono sempre gli esseri umani e ciò che pensano che tirano i fili.

E’ meritevole che io vi citi due aziende ma, ce ne sono molte altre che, attraverso le loro campagne, aumentano l’ inclusivita’ di questo Paese.
Come non citare l’azienda Ikea e, una chicca tutta italiana, Taffo Funeral Services.

Basta guardare i loro siti internet per strabuzzare di felicità.

Ikea propone l’inclusivita’ come elemento fondamentale, come la cosa “giusta da fare”, riconoscendo il contributo che le diversità sia dei collaboratori che dei clienti, apportano alla crescita dell’azienda.

Quanti di voi adorano andare all’ Ikea? Non mentite, lo sappiamo che piace a tutti andare.

Se una si occupa di arredare case e quindi sinonimo di famiglia (qualsiasi Ikea tiene a sottolinearlo) e nuova vita, di tutt’altro si occupa Taffo Funeral Services.

L’argomento non è piacevole ma Taffo riesce a farti ridere anche di una cosa certa, l’unica della vita, in modo inclusivo: la morte.


Ne ha sempre avuta una per ogni questione: di genere, LGBTQ +, sociale, politica, attenta all’età, attenta alle disabilità, attenta a ciò che ci circonda.

 E’ riuscita perfino a sfornare un tormentone musicale grazie all’ inclusivita’.

Il marketing inclusivo fa bene a tutti oppure oggi ” usciamo e magari moriamo “. Sotto terra siamo tutti uguali no?

 

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