Call me by your Name: semplicemente l’ Amore

Come annunciato dal nostro Michele nella diretta Facebook di lunedì oggi, giornata in cui si celebra simbolicamente l’ Amore e gli innamorati,  vi parlerò ( tranquilli non farò spoiler, la cattiveria non mi appartiene!! ) del film Call me by your name.

Molti ne hanno parlato elogiandolo e/o criticandolo. Io, dopo aver letto alcune recensioni e commenti, decisi di guardarlo.

Il film è di Luca Guadagnino, italiano sempre criticato dall’italiano medio e elogiato e appoggiato dai nostri amici oltre oceano.

Per poi tornare ad essere applaudito dal nostro Bel Paese oggi… chissà! Forse perché è candidato a gli Oscar in 4 categorie? Veramente… chissà!

Nonostante questo, il film, adattamento cinematografico del romanzo Chiamami col tuo nome è un vero capolavoro. 

Ambientato nel nord Italia nel 1983, il film racconta la storia d’amore tra Elio (Timothée Chalamet), un diciassettenne residente in Italia e lo studente americano Oliver (Armie Hammer) ospitato durante le vacanze estive dal padre di Elio.

Racconta la scoperta di se stessi, della propria sessualità e dei propri sentimenti; è un crescendo di dispetti e avvicinamenti tipici di una storia d’ amore.

Racconta il dolore della perdita e dell’ abbandono in maniera capillare e nel modo più genuino che ci possa essere.

Non vi racconterò la trama del film perchè vorrei che andasse tutti a vederlo, come vorrei che il film fosse trasmesso in tutti i cinema compresi i multisala… non solo nei cinema indipendenti o nelle piccole sale.

Il film è stato presentato in anteprima mondiale al ” Sundance Film Festival “ il 22 gennaio 2017, ed è stato successivamente distribuito nelle sale del Regno Unito il 27 ottobre 2017 e negli Stati Uniti il 24 novembre 2017. Ha ottenuto un consenso unanime, con particolare apprezzamento per la regia, la sceneggiatura, la colonna sonora e gli interpreti, ed è stato scelto dal ” National Board of Review “ e dall’ ” American Film Institute ” come uno dei 10 migliori film dell’anno. Ha ottenuto tre candidature al ” Golden Globe 2018 “, come miglior film, miglior attore (Chalamet) e miglior attore non protagonista (Hammer) e quattro candidature ai premi ” Oscar 2018 “ come miglior film, miglior attore (Chalamet), miglior sceneggiatura non originale, miglior canzone ( Mystery of Love ).

Ho scelto di scrivere di questo film non per cause di diritti civili ma perchè trovo normale l’amore tra due uomini e quindi questo è un articolo di di attualità che parla solo di amore.

Questo film ha raccontato qualcosa di me. Ha saputo raccontare con limpidezza periodi che abbiamo passato chi più  intensamente chi meno ma, che tutti abbiamo vissuto.

Racconta di quell’ amore che quando arriva ci lascia inermi, senza freni !

Un amore che fa cadere le nostre maschere mostrando le nostre fragilità e insicurezze, che ci rende vivi e veramente noi stessi.

L’Amore che non può, e non deve, essere una catalogazione, non possiamo appiccicargli addosso un’ etichetta fastidiosa e futile come il sesso. 

Ci possiamo innamorare di chiunque… amare qualcuno per il suo essere e non per il suo involucro.

Tratta l’empatia di due genitori che vedono crescere questa Amore da lontano, senza proferire parola.

Padri che fanno capire il valore di quell’ amore vissuto e dell’abbandono che ha comportato. Di custodirlo con cura, perché cosa rara.

Guardate questo film, che chiamarlo film è riduttivo.. guardate questo stralcio di vita.

Un’ Amore con la A maiuscola che va oltre tutte queste banalità, che va dritto allo stomaco e ci lascia sgomenti; oltre il sesso ed oltre la materialità dei nostri corpi.

Non mi resta che augurare a tutti voi una buona festa degli Innamorati e un in bocca a lupo a Luca, che possa risplendere durante la notte più magica del cinema!

TUTTI I DIRITTI SONO RISERVATI A LO STAGISTA PARLANTE AI SENSI DELLA LEGGE 248/2000 DELLA REP. ITALIANA

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